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Riabilitazione pelvica

Gestione del dolore: l'enigma da risolvere

Gestione del dolore

Il dolore, pur essendo una strategia protettiva fondamentale, può diventare un limite significativo alla nostra capacità di movimento e influenzare fortemente la qualità della vita.

La fisioterapia gioca un ruolo cruciale nella gestione del dolore, non solo alleviando i sintomi, ma soprattutto identificando le cause sottostanti e modulandone l’intensità attraverso un approccio attivo e personalizzato, con l’obiettivo primario di recuperare il piacere del movimento.

Cos’è il dolore

Nel 2018, la Società Internazionale degli Studi sul Dolore (IASP) ha aggiornato la definizione di dolore come

esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata o simile a quella associata a un danno tissutale reale o potenziale”

Il dolore può essere fisico, emotivo, sensoriale, anticipatorio, cronico, diffuso, puntiforme… Intensità, localizzazione e definizioni sono estremamente vari perché si tratta di un’esperienza personale, benché universale, con un meccanismo molto complesso di trasmissione nel nostro corpo, e il cui percorso varia non solo da individuo a individuo, ma anche in momenti diversi nello stesso individuo. Pensiamo alla differenza nella nostra percezione di un dolore autoinflitto o previsto, come quello di un piercing o del parto, rispetto all’intollerabilità di un dolore inatteso come quello di un taglio o di una colica.

Alcune volte il dolore da acuto, post traumatico o infiammatorio si può stabilizzare in un circuito che si rinnova da solo, come in un loop. Si parla in questo caso di dolore cronico, o più propriamente di dolore persistente.

In questo caso è necessario “resettare” il sistema neuromotorio per contrastare le sensazioni dolorifiche e recuperare la funzione e la fiducia del movimento

La fisioterapia: decifrare il messaggio del dolore

Il percorso fisioterapico inizia con una valutazione approfondita del paziente.

Per addomesticare il dolore dobbiamo conoscerlo: decifrare la sua storia , le sue caratteristiche (localizzazione, intensità, fattori scatenanti e allevianti), l’impatto sulle attività quotidiane e la storia clinica generale. Attraverso un esame fisico completo, che può includere l’osservazione posturale, la valutazione della mobilità articolare, della forza muscolare, della sensibilità e dei test specifici, cerchiamo di comprendere i meccanismi che portano proprio quel dolore, proprio lì.

Basandoci sulla valutazione, elaboriamo un piano di trattamento individualizzato che può includere diverse strategie terapeutiche:

  • Terapia Manuale: tecniche pratiche mirate a ridurre il dolore e la rigidità attraverso la mobilizzazione delle articolazioni, il rilascio delle tensioni muscolari e fasciali (trigger point therapy, massaggio terapeutico, stretching), e tecniche neurodinamiche per liberare eventuali compressioni nervose.

  • Esercizio Terapeutico: L’esercizio è un pilastro fondamentale della fisioterapia per la gestione del dolore. Mettiamo a punto degli esercizi specifici e progressivi per:

    • Rinforzare la muscolatura di supporto: Migliorando la stabilità articolare e riducendo il carico sulle strutture doloranti.

    • Migliorare la flessibilità e la mobilità: Aumentando il range di movimento e riducendo le limitazioni funzionali.

    • Rieducare il movimento: Ristabilendo schemi motori corretti e fluidi, riducendo le compensazioni che possono contribuire al dolore.

    • Aumentare la tolleranza al carico: Permettendo gradualmente di tornare alle attività desiderate senza riacutizzare il dolore.

    • Sfruttare l’effetto analgesico dell’esercizio: L’attività fisica moderata può rilasciare endorfine, neurotrasmettitori con proprietà antidolorifiche naturali.

  • Rieducazione Posturale ed Ergonomica: analizzare e correggere posture inefficaci e abitudini di movimento scorrette previene il peggioramento del dolore

  • Educazione al Dolore: Comprendere i meccanismi neurofisiologici del dolore può aiutare a ridurre la paura e l’ansia associate al movimento (kinesiofobia)

E’ importante comprendere che la fisioterapia nella gestione del dolore è un percorso attivo, un gioco di squadra in cui la volontà, la sinergia e la costanza sia del paziente sia del terapista sono la vera chiave per disinnescare l’impatto del dolore sulla propria vita.

 

Nessuno conosce il tuo corpo meglio di te

Quello che ti serve è solo un traduttore tra ciò che lui vuole dirti e ciò che tu vuoi fare.