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Consulenza fisioterapica domiciliare

Aiutare ad aiutare

Consulenza fisioterapica domiciliare

Convivere con la patologia non coinvolge soltanto le risorse fisiche residue della persona con disabilità, ma anche l’ergonomia degli spazi, le capacità di famigliari e caregiver, la disponibilità di alcuni presidi.

Con dei piccoli accorgimenti posturali, con i giusti strumenti, e adattando un pochino l’ambiente domestico si possono avere enormi benefici. Come sanno bene i miei pazienti con distrofia muscolare, talvolta è questione di centimetri. Una sedia più sottile o una striscia adesiva antiscivolo possono fare la differenza tra il “non poter fare un movimento da soli” … e l’autonomia.

Hai mai pensato che da una carrozzina, con una semplice pinza lunga puoi raggiungere degli oggetti senza sporgerti?

Ti è mai successo di avere mal di schiena per spostare un tuo assistito, mentre il fisioterapista lo alza con un dito?

Hai mai notato che le persone con demenza hanno grandi cambiamenti di resa in diversi momenti della giornata? E che i pazienti con Parkinson possono migliorare la stazione eretta utilizzando dei punti di riferimento visivi?

Sai con quale gamba è meglio salire le scale se si ha un problema parziale di deambulazione? E come stimolare una reazione antigravitaria senza rischiare cadute?

Entrare nella doccia di spalle, installare una maniglia, cambiare scarpe, illuminare un corridoio…

Dopo tanti anni di terapia domiciliare potrei fare decine di esempi di adattamenti a basso costo che possono semplificare la vita delle famiglie con disabilità.

Vediamo quali sono gli ambiti in cui posso aiutarti:

Ergonomia della movimentazione dei carichi: prevenire gli infortuni di chi fa assistenza

La movimentazione di persone con ridotta mobilità (trasferimenti letto-carrozzina, aiuto nell’igiene personale, vestizione) rappresenta un rischio significativo di infortunio per chi assiste, in particolare a livello della schiena. Posso aiutarti con:

  • Tecniche di sollevamento e trasferimento sicure: Insegnare come utilizzare correttamente il peso del corpo, mantenere una postura adeguata e minimizzare lo stress sulla colonna vertebrale durante i trasferimenti.

  • Utilizzo di ausili per la movimentazione: Informare e addestrare all’uso di sollevatori, dischi girevoli, teli di scorrimento e altri strumenti che possono ridurre significativamente lo sforzo fisico.

  • Valutazione del rischio e pianificazione delle attività: Aiutare a identificare le situazioni a rischio e a pianificare i trasferimenti in modo sicuro ed efficiente, tenendo conto delle capacità del paziente e dell’ambiente circostante.

  • Principi di biomeccanica applicati all’assistenza: Spiegare come funzionano le leve del corpo e come sfruttarle a proprio vantaggio per ridurre lo sforzo.

Adattamento degli spazi di vita: creare un ambiente funzionale e sicuro

Un ambiente domestico o di cura non ottimizzato può rappresentare un ostacolo significativo all’autonomia del paziente e aumentare il carico di lavoro per chi assiste. Posso aiutarti ad adattare gli spazi per renderli più accessibili, sicuri e funzionali:

  • Valutazione dell’accessibilità: Identificare barriere architettoniche (scale, soglie, spazi ristretti) e suggerire modifiche o soluzioni alternative (rampe, maniglioni, ausili per il bagno).

  • Organizzazione degli spazi: Consigliare sulla disposizione degli arredi per facilitare i movimenti, ridurre il rischio di cadute e rendere gli oggetti di uso quotidiano facilmente raggiungibili.

  • Scelta di ausili e attrezzature: Orientare nella selezione di letti regolabili, carrozzine, deambulatori, ausili per l’igiene e altri strumenti che possono migliorare l’autonomia del paziente e semplificare l’assistenza.

Scelta di attività e strumenti per una convivenza serena: promuovere l’autonomia e la partecipazione

Favorire l’autonomia del paziente e la sua partecipazione attiva alla vita quotidiana è fondamentale per il suo benessere e per ridurre il carico assistenziale. Possiamo lavorare insieme a:

  • Identificare le capacità residue del paziente: Valutare le abilità motorie, cognitive e sensoriali per individuare le attività che il paziente può ancora svolgere in autonomia, anche con l’ausilio di strumenti.

  • Adattare le attività: Proporre modifiche alle attività quotidiane o nuove attività che tengano conto delle limitazioni del paziente, ma che ne stimolino la partecipazione e il coinvolgimento.

  • Scegliere ausili e strumenti compensativi: Orientare nella scelta di strumenti che facilitino l’esecuzione di compiti specifici (posate con impugnatura ergonomica, sistemi di comunicazione alternativa, ausili per la vestizione).

  • Modificare l’attività fisica: Suggerire esercizi semplici e sicuri che il paziente può svolgere con l’aiuto del caregiver o in autonomia, per mantenere la forza muscolare, la mobilità e il benessere generale.



Ricorda che se c’è un problema, riguarda tutti in casa. E se c’è una soluzione, ne beneficiano tutti.

Se pensi che uno sguardo esperto possa esserti d’aiuto per capire come adattare l’ambiente domestico, per insegnare a te e agli assistenti le posizioni e le manovre più comode per prenderti cura dei tuoi cari, e per selezionare insieme le eventuali migliorie da eseguire per semplificarti la vita, prenota una consulenza domiciliare.

Non è una terapia continuativa, ma un solo incontro di un’ora e mezza circa in cui definiamo insieme esigenze, priorità e soluzioni specifiche per la tua situazione.

Il costo è di 150€, e viene fatturato come una normale fisioterapia domiciliare.

Nessuno conosce il tuo corpo meglio di te

Quello che ti serve è solo un traduttore tra ciò che lui vuole dirti e ciò che tu vuoi fare.